Il Mondo delle gemme

Granato Mandarino

I primi granati mandarino apparvero sul mercato delle pietre preziose come fiammeggianti comete nel cielo della sera. Sia gli esperti che gli appassionati erano d'accordo: i meravigliosi colori e l'eccellente brillantezza di questi tesori rosso arancio sono veramente unici. Che tipo di gemme sono e da dove vengono?

Chiudete gli occhi e sognate un poco: L' Africa...rosso- arancio è il cielo della sera, nel Nord ovest della Namibia, sopra quiete montagne ed un fiume solitario. Il distretto più vicino è a circa 9 ore di auto. Le temperature qui sono estreme: in estate, 40-50 gradi centigradi sono la regola, mentre in inverno scendono quasi fino al punto di congelamento. Qui, molto lontano da qualsiasi tipo di civiltà, il fiume Kunene ha seguito per secoli il suo corso lungo il confine tra Angola e Namibia, attraverso le montagne. Questa remota ed isolata landa, una delle ultime zone non toccata dal mondo moderno, è il posto in cui nel 1991 fu trovato il primo granato mandarino. Incastonati nella mica e nella ardesia mica, proprio nello stesso luogo in cui essi vennero alla luce milioni di anni fa, furono scoperti piccoli cristalli di eccezionale colore e trasparenza, che attirarono l'attenzione degli esperti.
Molto presto le pietre grezze scavate nelle miniere poi attivatesi arrivarono sul mercato, ma soltanto per pochi tagliatori. Nella maggior parte dei casi, le gemme erano sfaccettate, dato che le faccette valorizzavano al massimo il loro colore e brillantezza senza pari. Sfortunatamente, la miniera sul fiume Kunene fu presto esaurita. All'inizio, le pietre furono trovate direttamente sulla superficie delle miniere, ma col passare del tempo, cli scavi dovettero essere condotti sempre più in profondità. I risultati erano sempre più scarsi e i costi sempre più alti. Alla fine la miniera cessò la produzione. Ulteriori prospezioni nella remota giungla di Namibia sarebbero state troppo complicate e costose. Sia i commercianti che gli amatori di gemme rimasero alquanto dispiaciuti dal fatto che queste gemme, che erano riuscite ad attirare un gruppo di ammiratori entusiasti, fossero disponibili solo in quantità scarsa e per pochi tagliatori.

Una vera stella

La magnifica pietra preziosa, in breve tempo , era riuscita a diventare una vera stelle nel campo della gioielleria internazionale. All 'inizio, tra gemmologi e commercianti di gemme ci furono lievi disaccordi al riguardo del suo nome. Alcuni chiamavano le brillanti bellezze rosso-arancio " Spessartite Kunene" in base alla loro provenienza, altri parlavano di "Olandine".  Ma ben presto l'evocativa denominazione "Granato mandarino" si diffuse nel mercato internazionale. E cosi la pietra fece con successo la sua apparizione in tutto il mondo. E questo nome davvero appropriato è rimato in uso fino ad oggi- benchè,fortunatamente, la provenienza dal fiume Kunene non è rimasta l'unica. All'incirca nell’aprile 1994 apparvero di nuovo sul mercato pietre arancioni, questa volta provenienti dalla Nigeria. Esse somigliavano notevolmente a quei granati mandarino di Namibia, benchè gemmologi esperti riuscissero a notarne le sottili differenze. La loro origine

L'arancio simboleggia la gioia di vivere e l'individualismo

Che cosa rende il granato mandarino cosi speciali. Prima di tutto naturalmente il suo colore, questo arancio brillante, con talvolta qualche sfumatura marrone, in tutte le gamme dal colore della pesca matura al più profondo rosso-arancio. Questi sono colori che annunciano energia, gioia di vivere, individualismo e spirito di avventura. Una persona che indossa l'arancione, non si preoccupa affatto di essere notata, questo colore indica auto stima. Esso è senza dubbio il colore delle persone estroverse. Ma nell'arancio c'è molto più di questo. Per esempio l'arancio ha un ruolo molto importante nelle arti asiatiche, molto di più che in quelle europee. Gli dei asiatici indossano spesso vesti arancio, e persino il cielo può essere dipinto arancio. Giallo e rosso, i due colori che creano l'arancio, in Asia non sono considerati opposti ma piuttosto complementari l'uno dell'altro. L'arancio è anche il colore delle vesti dei monaci buddisti.

A parte il suo meraviglioso colore, il granato mandarino possiede altri vantaggi che lo rendono una gemma veramente unica. Da un lato c'è la sua buona durezza. Essa è una gemma semplice ed il compagno ideale per qualsiasi evento o situazione. D'altro canto essa ha una rifrazione della luce notevolmente elevata, che le da un' eccezionale brillantezza. Anche in condizioni di luce non favorevoli, i piccoli granati mandarino tagliati a brillante e senza inclusioni luccicheranno vivamente. E in più una notevole rarità. Nessuno può prevedere quanto a lungo rimarrà disponibile- come ora- in quantità necessarie. Colore, brillantezza, durezza e rarità fanno di questa gemma stupenda e facile da amare qualcosa di veramente speciale. Cosi, gli individualisti con un forte senso dello stile vedendola esclameranno: questa è la mia pietra.