Il Mondo delle gemme

Ametista

Un viola regale
Il viola è stato considerato a lungo un colore regale cosi non sorprende il fatto che l'ametista sia stata cosi fortemente richiesta nel corso della storia. Le ametiste pregiate, si trovano nei gioielli della Corona Reale Britannica ed erano anche le favorite di Caterina la Grande e dei reali Egiziani. L'Ametista, trasparente quarzo viola, è la più importante varietà di quarzo usata in gioelleria.

Leonardo da Vinci scrisse che l'ametista era in grado di dissipare i cattivi pensieri e di accelerare l'intelligenza.

Poiché si pensava che l'ametista incoraggiasse il celibato e simboleggiasse la pietà, essa, nel medioevo, era molto importante nell'ornamento delle chiese cattoliche e non. In particolare era considerata la pietra dei vescovi, e ancora oggi questi indossano anelli di ametista.

In Tibet l'ametista è considerata sacra a Buddha e i rosari sono spesso fatti con questa pietra.

La parola Greca "amethystos" può essere letteralmente tradotta "non ubriaco" L’ametista era considerata un forte antidoto contro l'ubriachezza, ed è questo il motivo per cui spesso i calici di vino erano intarsiati nell’ametista! La gemma simboleggia ancora la sobrietà.

L'ametista merita un'attenzione storico-mitologica. Ametista era infatti una ninfa del corteo di Diana, dea particolarmente sensibile al tema della castità. Di tale ninfa, in un momento di estasi etilica, si invaghì Bacco che iniziò così ad inseguirla per possederla. La ninfa chiese aiuto alla sua signora la quale per proteggere, non tanto la vita, quanto la castità della ninfetta, la trasformò in gelido cristallo di quarzo.

Rinsavito dalla sbornia, Bacco si commosse della fine della ninfetta e così le dette il colore del vino e la proprietà di preservare dei ed umani dagli eccessi delle ubriacature. Tra i ricchi (soprattutto nella Roma imperiale) comparve quindi il vezzo di immergere un anello di ametista nel bicchiere di vino prima di bere. Dato che all'epoca tale gemma era rara e preziosa, e questa usanza era in voga solo tra i potenti, l'anello di ametista, venne visto pian piano come un simbolo di potere.

L'usanza che i potenti di Roma avessero un anello di ametista si radicò così tanto tra il popolino che tale simbolo venne utilizzato più tardi dalla chiesa cattolica romana per esprimere autorità. Ancor oggi tale anello fa parte del corredo vescovile.

Sempre dal punto di vista storico, va anche ricordato che sette delle dodici gemme del «Razionale» (un pettorale sacro portato dagli antichi sacerdoti ebraici) ognuna delle quali rappresentava una qualità del Dio, erano varietà di quarzo: la sardonica, il citrino, il diaspro, la corniola, l'ametista e l'onice.

I colori dell'Ametista variano dal lilla pallido al viola intenso. I colori pallidi vengono spesso chiamati "Rosa di Francia" e si vedono tra i gioelli Vittoriani. I colori più intensi sono i più pregiati, particolarmente il porpora arricchito con raggi rosa.

L'ametista si trova nelle miniere del Brasile, Uruguay, Bolivia e Argentina, cosi come in Zambia, Namibia ed altri paesi Africani.

Generalmente, l'ametista del Sud America tende ad essere disponibile in misure maggiori rispetto a quelle Africane, ma le ametiste dell'africa hanno la reputazione di avere misure più piccole, un colore migliore è più saturo. Le ametiste molto scure, soprattutto in misure piccole, si trovano in Australia.

L'Ametista è disponibile in un'ampia gamma di misure e forme calibrate, tra cui molte forme fantasia. Pietre grandi e belle possono essere vendute in misure varie ma generalmente l'ametista viene tagliata in dimensioni standard.