Il Mondo delle gemme

Quarzo

Camaleonte Comune
Essendo uno dei minerali della crosta terrestre pi¨ comuni, il quarzo ha un gran numero di varietÓ differenti. Una prima, importante, distinzione va fatta tra le varietÓ macrocristallina (cristalli individuali visibili ad occhio nudo) e la microcristallina o criptocristallina (aggregati di cristalli visibili solo utilizzando elevati ingrandimenti).

Calcedonio Ŕ un termine generico per il quarzo criptocristallino. Le varietÓ criptocristalline sono sia traslucide che, per lo pi¨, opache, mentre le varietÓ trasparenti tendono ad essere macrocristalline.

Sebbene molti dei nomi delle varietÓ provengano storicamente dai colori del minerale, gli attuali schemi di denominazione scientifica fanno riferimento in primo luogo alla microstruttura del minerale.
Il colore Ŕ un identificatore secondario per i minerali criptocristallini e primario per le varietÓ macrocristalline. Questo, comunque, non Ŕ sempre vero.

Oltre al quarzo ialino, perfettamente incolore e limpido, vi sono numerose altre varietÓ di quarzo:

Calcedonio
Ogni quarzo criptocristallino, sebbene usato generalmente solo per il materiale bianco o leggermente colorato. Negli altri casi si usano nomi pi¨ specifici.

Agata
Calcedonio a bande di diverso colore legate ad impuritÓ presenti nel reticolo cristallino, translucido;

Onice
VarietÓ di Agata dove le bande di accrescimento sono diritte, parallele al letto e di dimensione costante;

Diaspro
Calcedonio opaco per la presenza di impuritÓ e, usualmente, fortemente colorato;

Avventurina
Calcedonio traslucido con piccole inclusioni (normalmente miche o cloriti) che riflettono la luce causando il fenomeno dell'avventurescenza;

Occhio di tigre
Quarzo a struttura fibrosa, che presenta un effetto particolare detto gatteggiamento;

Cristallo di rocca o Quarzo ialino
Trasparente, incolore e limpido;

Ametista (Dal greco "contro l'ubriachezza")
Violetto, pi¨ o meno trasparente, anche in campioni ben cristallizzati; deve il colore alla presenza di piccole concentrazioni di ferro bivalente; riscaldato si trasforma in citrino;

Quarzo citrino
Dal giallo al rosso arancio, pi¨ comunemente giallo verdastro, raramente in campioni ben cristallizzati; si forma per riscaldamento, anche artificiale, dell'ametista per ossidazione del ferro. I campioni naturali sono spesso bicolori (viola e arancioni) e prendono il nome gemmologico di ametrini;

Quarzo rosa
Rosa, usualmente traslucido, raramente in campioni ben cristallizzati; deve il colore a piccole percentuali di manganese;

Quarzo latteo
Bianco, da traslucente a opaco;

Quarzo affumicato
Marrone, trasparente. L'opacitÓ Ŕ spesso dovuta danni da radiazione nella struttura del reticolo cristallino;

Corniola
Calcedonio arancio rossastro, traslucente;

Quando nel quarzo sono presenti inclusioni microscopiche di altri minerali a simmetria esagonale, si pu˛ produrre un effetto di asterismo.
Non tutte le varietÓ di quarzo sono presenti in natura. La prasiolite, un materiale di colore olivastro, viene prodotta con l'esposizione al calore. Sebbene il quarzo citrino sia presente in natura, la maggior parte Ŕ prodotta dall'ametista riscaldandola. La corniola viene frequentemente trattato con il calore per aumentarne l'intensitÓ del colore.
Dato che i quarzi naturali sono molto spesso geminati e quindi in molti casi non utilizzabili industrialmente, la maggior parte del quarzo utilizzato dall'industria Ŕ sintetico.
Cristalli di grandi dimensioni, perfetti e non geminati, vengono prodotti in una autoclave attraverso un processo idrotermale, chiamato metodo Spezia, dal nome del suo inventore, l'ingegnere ossolano Giorgio Spezia.