Il Mondo delle gemme

Giada: la pietra cinese del cielo


A partire almeno dal 2950 avanti Cristo, la giada è stata considerata preziosa in Cina come gemma regale, “Yu”, la lettera con cui si scrive giada somiglia ad una I maiuscola con una V nel mezzo. La parte superiore rappresenta il cielo, quella inferiore la terra e la sezione centrale il genere umano. La parola yu si usa in cinese per chiamare qualcosa di prezioso come per noi l'oro. Si pensava che la giada preservasse il corpo dopo la morte e si può trovare nelle tombe degli imperatori a partire da migliaia di anni fa. Una tomba conteneva un intero abito fatto di giada per assicurare l'immortalità fisica al suo possessore. Per migliaia di anni, la giada è stata il simbolo dell'amore e della virtù nonché uno status symbol.

Nell'America centrale, gli Olmec, i Maia e i Toltechi davano importanza alla giada e la usavano per intagli e maschere. Gli Atzechi istituirono una tassa sulla giada che sfortunatamente portò a riciclare gi antichi manufatti.

La storia della giada in Europa non è altrettanto chiara. Sebbene asce e lame preistoriche intagliate nella giada fossero state trovate dagli archeologhi, la maggior parte degli europei non avevano dimestichezza con la giada come gemma da usare in gioielleria fino al sedicesimo secolo quando oggetti di giada furono importati dalla Cina e, successivamente, dall'America centrale. I portoghesi, che portarono in patria pezzi di giada dai loro insediamenti a Cantono, in Cina, chiamarono la giada “piedra de ilharga” o “pietra dei lombi” perché pensavano che fosse un'ottima medicina per malattie renali. Oggetti di giada portati in Spagna dal nuovo mondi, furono chiamati con la versione spagnola di questa espressione piedra de hijada. Questo divenne il francese ejade e poi, alla fine, giada.

L'antica giada intagliata in Cina era quella che ora chiamiamo giada nefrite (è interessante che la parola nefrite venga dalla parola greca per rene, nephros, una versione un pò più dotta della stessa cosa). Nel 19° secolo, si scoprì che il materiale del nuovo mondo non era lo stesso minerale della giada cinese. Il minerale dell'America centrale, fu chiamato giadeite per ditinguerlo dalla nefrite originale.

I cinesi conoscevano la giadeite, viaggiatori l'avevano portata da Burma già nel tredicesimo secolo. Divenne quindi popolare solo nel diciottesimo e diciannovesimo secolo quando il commercio con Burma si riaprì.

Oggi è la giada giadeite ad essere considerata la vera giada imponendo prezzi molto più alti rispetto alla nefrite perché ha un colore verde molto più brillante ed una maggiore translucenza rispetto alla giada nefritre. La giada giadeite si produce a Burma ora nota come Myanmar. Ogni anno le imprese statali di Myanmar che operano nel settore delle gemme, gestiscono il Myanmar Gems, Jade, and Pearl Emporium in cui le pietre vengono vendute all'asta ai massimi commercianti di giada provenienti da tutto il mondo.

I commercianti di giadeite devono essere i migliori cacciatori del mondo a giudicare da come comprano. Le pietre vengono vendute allo stato grezzo intatte con solo un sottile taglio a finestra sul lato per esporre una piccola parte dell'interno. Il compratore non ha idea di cosa ci sia all'interno: preziosa giadeite verde o solo materiale poco costoso bianco o a macchie marrone. Ha solo il proprio istinto e su questa base paga centinaia di migliaia di dollari per quello che può rivelarsi l'affare dell'anno o una enorme perdita.

La migliore giada giadeite è in genere tagliata a forma di cupola liscia chiamato “a cabochon”. Anche i braccialetti di giadeite sono molto popolari nei paesi asiatici. Anche i grani sono molto belle e importanti collane di giadeite realizzate nel periodo dell'art deco hanno portato centinaia di migliaia di dollari alle case d’aste negli ultimi anni.

Per la liscia trama uniforme, la giada è stata a lungo il materiale preferito per le incisioni. La forma più comune è un disco piatto chiamato “pi” che è comune come collana.

Il Buddha di smeraldo, l'immagine sacra contenuta nel santuario di Wat Phra Kaeo a Bangkok, Tailandia, è in realtà una bella giadeite verde.

La giada giadeite è più preziosa per il suo verde brillante ma può anche essere color lavanda, rosa, gialla e bianca. La nefrite si trova in verde spinaci meno intenso, bianco, marrone e nero.

Mentre oggi la giadeite si estrae principalmente a Myanmar, piccole quantità si possono trovare in Guatemala. Sebbene asce di giadeite del neolitico furono trovate in Europa, non si sa dove fosse estratta la giadeite preistorica anche se è possibile che il materiale venisse da un deposito nelle Alpi. La nefrite si estrae in Canada, Australia, Stati Uniti e Taiwan.

La giada si vende più spesso a pezzi che a carati. Sebbene il colore complessivo sia il fattore di maggior valore, si fa anche attenzione alla translucenza, alla trama e anche al disegno.

Sia la giadeite che la nefrite sono di grande durata e molto dure sebbene la giadeite sia leggermente più dura della nefrite a causa della sua struttura microcristallina.